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RESI S.p.A | IL LATO OSCURO DEL DIGITALE: LA PRIVACY

IL LATO OSCURO DEL DIGITALE: LA PRIVACY

Nel 2020 si è analizzato un incremento esponenziale dell’utilizzo della rete in diversi ambiti a partire dalla formazione in modalità web, al lavoro a distanza, fino alla necessità improvvisa di accelerare la digitalizzazione di processi e servizi e alla nascita di app di contrasto alla pandemia da Covid-19.

Sono molteplici gli elementi di cui bisogna tenere conto per uno sviluppo digitale sano di imprese, PA e in generale dell’intero Paese per poter garantire efficienza, efficacia e sicurezza di infrastrutture e di dati. L’utilizzo massivo di computer e dispositivi mobili collegati a Internet da vita ogni giorno ad un’enorme quantità di informazioni.

La tecnologia digitale ha cambiato per sempre le nostre vite, e come ogni strumento questa deve essere usata in modo consapevole, conoscendo limiti e rischi di un sistema che contrappone privacy e sicurezza. Nell’ anno della pandemia, la protezione dei dati personali si è trovata al centro di un diffuso e profondo coinvolgimento.

Data Protection e Privacy: l’una non esclude l’altra

Le violazioni dei dati implicano problemi sia per l'azienda colpita che per i suoi clienti. I dati rubati possono variare da informazioni relativamente benigne a dettagli estremamente personali. Una violazione può costare all’ azienda la sua immagine.

Data protection e Privacy possono essere considerati sinonimi come molti credono?

Il Forbes Technology Council distingue chiaramente i due concetti e ci tiene a sottolineare l’importanza di avere tutti i sistemi necessari per proteggere le risorse digitali. La Privacy dei dati rappresenta quei regolamenti che governano l’uso dei dati ogni qual volta essi vengono condivisi con qualsiasi entità, e ne definisce chi ha accesso autorizzato a questa risorsa. D’ altra parte, la protezione dei dati è l’insieme di tutte le procedure e gli strumenti che vengono messi in atto per far rispettare la politica e il regolamento. Uno non assicura l’altro, ma per un controllo accurato abbiamo bisogno di entrambi.

I controlli sulla privacy dei dati sono assegnati per lo più agli utenti, che sono in grado di controllare quali dati vengono condivisi e con chi. La protezione di quest’ ultimi è una responsabilità dell’azienda. È compito delle aziende accertarsi che il livello di privacy che i loro utenti hanno impostato sia implementato e che i loro dati siano protetti. Di conseguenza, la protezione dei dati si assicura che quest’ultimi siano salvaguardati dall’ accesso illegale di parti non autorizzate.

 Non c’è privacy senza sicurezza

I dati rappresentano una ricchezza che professionisti e imprese devono saper proteggere e tutelare, perché maggiore interconnessione comporta maggiore esposizione a minacce e attacchi cyber. Oggi, con un attacco informatico ben pianificato, è possibile estrapolare informazioni sensibili da database aziendali, ma anche appartenenti a persone fisiche.

La violazione di dati sensibili, anche detta Data Breach, può incorrere in sanzioni. Il GDPR (General Data Protection Regulation) prevede che l’azienda dimostri di aver fatto il possibile per preservare le proprie informazioni e quelle dei propri clienti dall’ attacco di hacker.

È ormai evidente quanto sia necessario per aziende e professionisti agire tempestivamente e implementare soluzioni rapide e una strategia efficace che combini validi strumenti di tutela, GDPR privacy e Cyber Security.